

HESPERUS

Ti amerò oltre la morte

Una bella giornata di luglio, di prima mattina, non sono ancora suonate le otto, un anziano signore di circa ottanta anni è seduto sul divano del salotto, sulle ginocchia tiene un vecchio album di fotografie, è aperto sulla pagina con una grande foto che raffigura una giovane ragazza, di circa trenta anni, dai capelli rossi raccolti in una crocchia, una coroncina di perle bianche è posata sul suo capo, è alta e slanciata, la pelle candida punteggiata da qualche lentiggine, gli occhi grandi e luminosi di un bel colore azzurro cielo, la bocca ben pronunciata con le labbra rosso vivo, certamente corrette con il rossetto, agli orecchi due pendagli a forma di rosa con al centro un brillantino, ha un vestito semplice e leggero, lungo alla caviglia e a maniche corte, di colore bianco, il colletto alto è chiuso con un bottone dorato, una cintura bianca in pelle con la fibbia dorata adornata da piccoli brillantini le cinge la vita sottile, ai piedi porta scarpe ballerina in pelle bianca anche queste adornate da piccole fibbie simili a quella della cintura, in mano stringe un bouquet di rose rosse legato con un fiocco bianco; accanto alla ragazza un giovanotto, più o meno della stessa età, che le tiene un braccio sulle spalle, alto e slanciato con i capelli castani, gli occhi vivaci, marroni con riflessi dorati, spiccano su di un volto abbronzato in cui fanno bella mostra due sottili baffetti ed un pizzetto, è vestito con un completo bianco con i bottoni dorati, una camicia bianca e un papillon rosso ai piedi scarpe bianche in pelle lucida con fibbie dorate; i due giovani sono racchiusi in una cornice rossa a forma di cuore sotto la quale è scritto in lettere dorate “3 Luglio 1970 – Oggi sposi”.
Un giovanotto di sedici anni entra nella stanza e gli si avvicina:
«Ciao nonno sei già alzato, come mai così presto?».
«Lo sai che ormai non dormo molto e oggi per me è un giorno particolare, cinquanta anni fa in questo giorno sposavo tua nonna Angela, stavo sfogliando l’album delle foto, vedi questa è del giorno del matrimonio».
«Come era la nonna io non l’ho conosciuta, ma dalla foto doveva essere una splendida donna».
«No, non l’hai conosciuta, è venuta a mancare poco dopo la nascita di tuo padre lasciando un vuoto incolmabile nel mio cuore».
«Nonno vorrei tanto conoscere la tua storia insieme alla nonna non me ne hai mai parlato, vuoi farlo ora?».
«Si, caro Angelo, ti racconterò, farà un po’ bene anche a me parlarne in questo giorno in cui avremmo festeggiato cinquanta anni di matrimonio. Più tardi voglio andare al cimitero a portare dei fiori alla mia adorata Angela, mi vuoi accompagnare?».
«Certo nonno ti accompagno, non voglio lasciarti solo in questo giorno, ora mi siedo accanto a te e ti ascolto».
Il nipote si siede sul divano accanto al nonno che inizia a raccontare.
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Il racconto completo sul libro RACCONTANDO