

HESPERUS




ISBN libro: 979-12-241-0349-3
ISBN e-book: 979-12-241-0369-1
Due fiori, Due cuori
Due ragazzini si conoscono ai giardini del paese e subito nasce una grande amicizia che piano piano si trasforma in qualcosa di più profondo. Le vicissitudini della vita li separano e per lunghi anni non hanno notizie l’uno dell’altra; il ragazzo è triste e si chiude in se stesso ma gli danno speranza queste parole della madre:
Ricorda due cuori che si amano veramente si ritroveranno ovunque il destino li porti perché niente può dividere a lungo chi si ama sinceramente, le vie dell’amore sono imperscrutabili e prima o poi si incrociano di nuovo, non devi mai disperare, parole profetiche perché le loro strade si incrociano di nuovo quando ormai credevano di aver persa ogni speranza.
Prefazione di Giuseppe Aletti
Il tempo non scalfisce il sentimento autentico
“Due fiori, due cuori” è un racconto lungo, strutturato come una narrazione unica ma denso di elementi che rimandano a una vera e propria raccolta di momenti, sentimenti e riflessioni sull’amore e sul destino. Il testo si apre e si chiude in modo circolare, con il protagonista anziano che rilegge il diario della sua vita accanto alla moglie appena scomparsa, e si snoda come un lungo flashback emotivo. L’opera si distingue per l’intento emotivo e per il tono teneramente nostalgico, offrendo un inno alla forza dell’amore vero, capace di sopravvivere a distanze, tragedie e decenni.
Il libro si apre in un’atmosfera di dolore: l’anziano Roberto torna dallo straziante funerale della moglie Ginevra e si rifugia nel proprio studio, dove riemergono i ricordi della loro storia d’amore. Il diario e la fotografia in cornice diventano oggetti narrativi emozionanti, simboli di memoria e testimoni del tempo passato. La narrazione si fa subito immersiva: il passato riaffiora vivido e dettagliato, e il lettore viene trasportato in un mondo di impulsi infantili e speranze giovanili.
Questa struttura conferisce al libro un forte valore catartico: la memoria non è solo ricordo, ma salvezza e guarigione. Non è casuale che, nel presente narrativo, l’anziano si addormenti con un sorriso sul volto: ha rivissuto tutto, ha chiuso un cerchio.
Il centro tematico del libro è l’amore che dura tutta la vita. La storia tra Roberto e Ginevra nasce in età infantile, si fortifica con il tempo e resiste a distanze, incendi, amnesie e lutti. Nonostante la separazione forzata e l’apparente sparizione di Ginevra, entrambi i protagonisti mantengono vivo il sentimento, senza mai cedere alla disillusione. La frase ricorrente pronunciata dalla madre di Roberto “Due cuori che si amano veramente si ritroveranno ovunque il destino li porti” diventa il vero mantra del racconto e ne sintetizza la visione esistenziale e sentimentale.
Il destino, dunque, non è solo un elemento narrativo, ma un principio quasi metafisico che guida e protegge i protagonisti, premiando la fedeltà e la pazienza.
Una parte significativa della narrazione è dedicata all’infanzia dei protagonisti. Il giardino pubblico del paese, la villa sulla collina, la scuola elementare: questi luoghi sono descritti con cura quasi documentaristica e diventano spazi sacri in cui germoglia il sentimento. Quello autentico raffigurato in queste pagine non teme la polvere che il tempo deposita sulle cose temporanee. La relazione tra Roberto e Ginevra nasce con naturalezza, senza scossoni drammatici, in un clima di fiducia, gioco e collaborazione (studiano insieme, si aiutano a vicenda). È una rappresentazione idealizzata ma affettuosa dell’infanzia, che suggerisce quanto le esperienze iniziali possano forgiare i legami più profondi e duraturi.
La separazione tra i due giovani rappresenta il momento più drammatico dell’opera. A causa dell’incendio che devasta la casa di Ginevra e della morte dei suoi genitori, la comunicazione tra lei e Roberto viene bruscamente interrotta. Questa frattura si carica di dolore ma non distrugge la speranza. Roberto, segnato dalla perdita, non riesce più a costruire relazioni significative, eppure conserva religiosamente il piccolo “non ti scordar di me” e la foto di quando si salutarono. Anche Ginevra, sopravvissuta all’incendio e strappata dal suo mondo, non dimentica la rosa rossa ricevuta. I due reagiscono al trauma con una forma di resilienza sentimentale, tenendo viva la memoria del loro amore come ancora di salvezza.
Il linguaggio di Adami è semplice, diretto, accessibile, preferisce una comunicazione orizzontale tra autore e lettore. Il codice riflette la dimensione diaristica e memoriale del testo: non c’è ironia, non c’è ambiguità, tutto è espresso con chiarezza e sincerità.
“Due fiori, due cuori” è un romanzo che parla all’emozione più che alla ragione, si propone come racconto di un amore assoluto, nato nell’infanzia e durato tutta la vita. È un libro che crede fermamente nella forza del sentimento autentico e nella possibilità che il bene trionfi sul dolore e sull’oblio.
​____________________________________________________________________________________________________________________________
​
Comunicato stampa per la pubblicazione del libro
“Due fiori, due cuori”.
Le vie infinite dell’amore
Ci sono incontri che sbocciano quando l’infanzia non conosce ancora il peso delle rinunce e sono destinati a durare per sempre. è un racconto che profuma di memoria, attesa e destino. «Il racconto - confessa l’autore che vive a Firenze - nasce dai miei ricordi, dall’amore per la mia compagna di vita. Mi è piaciuto legare questo sentimento allo scambio di due semplici fiori che hanno unito indissolubilmente due cuori».
Due ragazzini, Roberto e Ginevra, si conoscono nei giardini del paese, luogo simbolico dove il tempo sembra fermarsi e l’anima è ancora capace di credere senza riserve. Da quel primo sguardo nasce un’amicizia pura, fatta di giochi, confidenze e sogni condivisi, che lentamente si trasforma in un sentimento più profondo, silenzioso e autentico, come accade solo ai legami destinati a lasciare un segno. Ma la vita, con le sue svolte imprevedibili, li separa. Le strade si dividono, gli anni passano e il silenzio prende il posto delle parole mai dette. Il ragazzo si chiude in sé stesso, prigioniero di una malinconia che sembra non avere via d’uscita. A sostenerlo restano le parole della madre, cariche di una saggezza antica e luminosa: “Ricorda, due cuori che si amano veramente si ritroveranno ovunque il destino li porti”. Parole che risuonano come una profezia, che alimenta l’amore e continua a unire ciò che il tempo ha tentato di spezzare. «E’ lo stesso effetto - sottolinea Adami - della scrittura: mettere nero su bianco i propri pensieri, creare una storia dona a me quella serenità e la forza per superare tutti gli ostacoli che si possono trovare sul cammino della vita». Ma quando ogni speranza sembra perduta, il destino compie il suo disegno: le strade dei due protagonisti tornano a incrociarsi, dimostrando che l’amore vero non conosce distanza né oblio. «Quello che racconto non è una passione travolgente, ma un sentimento che nasce poco a poco nella vita quotidiana, nella reciproca conoscenza, nell’accettarsi senza la pretesa di voler vedere l’altro diverso, idealizzato».
Nel romanzo, la memoria diventa custode silenziosa dell’amore, un luogo interiore dove nulla va davvero perduto. Anche quando la distanza sembra cancellare i volti e il tempo scolorisce i ricordi, ciò che è stato vissuto continua a esistere nell’anima, come una radice nascosta sotto la terra. «È proprio il ricordo di quei momenti passati insieme e suggellati con lo scambio di due semplici fiori, che ciascuno di loro ha conservato con cura come se attraverso quelli fossero ancora uniti nello spazio e nel tempo». Una memoria che non è solo nostalgia, ma resistenza emotiva: è ciò che permette ai sentimenti veri di sopravvivere al tempo, alle assenze, alle ferite della vita. «Niente ha potuto infrangere quell’invisibile filo che li legava l’uno all’altra e quella convinzione che si sarebbero ritrovati».
Due fiori, due cuori, disponibile anche in e-book, è un inno alla forza dei sentimenti autentici, alla pazienza dell’attesa e alla certezza che ciò che è destinato a fiorire troverà sempre la sua primavera. Un’opera che parla al cuore, ricordando che nessun amore sincero va mai perduto. E’ la storia di un forte sentimento che nasce tra due fanciulli lentamente, quasi in sordina, che cresce insieme a loro, fino a divenire un legame così forte da vincere le traversie della vita. «Il linguaggio di Adami - scrive, nella Prefazione, il maestro Giuseppe Aletti, editore, poeta e formatore - è semplice, diretto, accessibile, preferisce una comunicazione orizzontale tra autore e lettore. Il codice riflette la dimensione diaristica e memoriale del testo: non c’è ironia, non c’è ambiguità, tutto è espresso con chiarezza e sincerità».
“Due fiori, due cuori” sarà in esposizione negli spazi Aletti Editore al Salone Internazionale del Libro di Torino, che tornerà ad animare il Lingotto Fiere dal 14 al 18 maggio 2026. «È certamente un’occasione unica per farsi conoscere - conclude l’autore fiorentino - e trasmettere a chi mi legge serenità e una distrazione da tutte le violenze, le guerre, e gli odi che ci bombardano ogni giorno».
​
Federica Grisolia
(Vincenzo La Camera - addetto stampa Aletti editore)
L'ouvrage publié peut être consulté sur le site IL MIO LIBRO
Lien : https://reader.ilmiolibro.kataweb.it/v/1303158/sogni-di-notti-destate_1326039